Sviluppo Professionale. Quanto vale un corso per professionisti?

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Come si valuta un corso di svilupppo professionale?

Sono convinto che, in un mondo ideale, la qualità e l’eccellenza non dovrebbero avere prezzo. Dovrebbero essere trasmesse gratuitamente, ai soli fini di sviluppo sociale ed umano.

Ma NON siamo in un mondo ideale! Ed in questo mondo produrre e trasferire qualità e l’eccellenza costa molto. 

Niente costa troppo se trasmette il giusto valore

Il Consorzio FORMA offre 3 corsi di Perfezionamento per Professionisti nel campo degli strumenti e delle tecnologie applicati alla sicurezza del territorio.

Si tratta di corsi estremamente specialistici che forniscono strumenti reali e concreti ai professionisti e consentono di portare a casa una “una fetta di eccellenza professionale” rilevante. 

Cosette che fanno la differenza tra un operatore qualsiasi ed un professionista competitivo, non credi? Chi lo capisce è un passo più avanti di tanti altri. 

Clicca qui => per conoscere i nostri Corsi  

La natura della nostra offerta

Descrivo 3 elementi distintivi del programma Sviluppo Professionale
(ce ne sono tanti altri, contattaci e te li spieghiamo):

1 => Svolgiamo una formazione di eccellenza IN AULA (che significa relazione diretta con il sistema formativo, aggiustamenti continui e progressivi in ogni fase della didattica, analisi e svisceramento di ogni dubbio o problema, avvio di una relazione con i professionisti docenti che durerà per sempre: si fa rete!).
Se hai bisogno di risorse online che ti servono ad acquisire crediti formativi burocratici, questi corsi non fanno per te. Anche noi seguiamo corsi online per ottemperare ai vincoli del sistema ordinistico italiano. Ma la vera formazione professionale, quella che genera sviluppo di opportunità, la cerchiamo altrove.

2 => I nostri Corsi per lo Sviluppo Professionale non li trovi in nessun altro ente di formazione. Sono frutto di oltre 20 anni di attività di consulenza professionale di (in origine come Istituto Internazionale Stop Disasters, oggi il team professionale “TST ~ Tecnologie Sicurezza Territorio”) a decine di enti locali (tra comuni, province, prefetture ecc.). Il Team ti trasferisce la realtà della pratica professionale. NON si tratta della teoria, che puoi trovare in youtube o sui manuali in commercio. (non temere, presto li troverai altrove… ma saranno copie posticce di quello di cui noi siamo competenti da oltre un ventennio).

3 => I Corsi sono strutturati su temi di rilevanza strategica: la difesa del territorio, i piani di protezione civile ed i Sistemi Informativi Geografici. Si tratta di temi di grande rilevanza per gli enti locali, per i quali ci sono obblighi di legge e finanziamenti pubblici. 

Qual è il valore dei corsi?

Con queste doverose premesse, analizziamo la situazione. Il Consorzio FORMA offre soltanto 3 corsi di perfezionamento per lo sviluppo professionale:

  • 150 ore =  1.500 €
  • 200 ore = 2.000 €
  • 250 ore = 2.500 €

Quanto costa ogni singola ora di corso? 10 EURO! 

Quanto vale ogni singola ora di corso?
Per 10,00€ hai a disposizione – PER UNA INTERA ORA! –  un docente in aula (a volte persino 2!), a diretto contatto con te. Con un linguaggio ed un approccio da professionista, ti trasferirà le sue conoscenze tecniche e le competenze professionali maturate in 25 anni di onorata professione. Potrai chiedergli di chiarirti dubbi, migliorare l’impostazione metodologica e sanare eventuali errori. E con il quale avvierai una lunga relazione professionale.

Clicca qui => se vuoi conoscere i Corsi Sviluppo Professionale oppure => scarica la brochure

 

Inutile girarci intorno, noi la pensiamo diversamente! 

Abbiamo solide competenze nei settori specifici e parliamo SOLTANTO di ciò che sappiamo fare bene. Operiamo con procedure di Qualità e con criteri di Eccellenza, per fornire qualità ed eccellenza ai nostri corsisti.

Noi siamo convinti che PER AFFERMARSI IN UNA PROFESSIONE, SIA NECESSARIO POSSEDERE COMPETENZE ECCELLENTI.

Non siamo paternalisti, né mammoni: da noi si studia e si suda. Noi non vendiamo pezzi di carta. Noi non amiamo le scorciatoie che danneggiano i nostri corsisti.

Noi vendiamo conoscenza e “saper fare” (clicca qui =>) 

Voglio chiarire…

Quando affermo che PER AFFERMARSI IN UNA PROFESSIONE SERVA POSSEDERE COMPETENZE ECCELLENTI, non sto dicendo che le competenze, da sole siano sufficienti.

Nel mondo della comunicazione web, ormai trovi informazioni con un click. Tuttavia, trovare un professionista competente diventa sempre più difficile. L’offerta aumenta enormemente, la qualità diminuisce. E l’eccellenza, quindi, è rara ed ha un valore elevatissimo. 

Il lavoro diventa una merce sempre più soggetta alle regole ed ai vincoli della domanda e dell’offerta. In questo momento di prolungata crisi, le competenze necessarie sono estremamente più ampie, variegate e focalizzate. I clienti sono ben informati (basta un click!) e sanno ciò che vogliono. 

Per posizionare adeguatamente la tua eccellenza professionale nella mente di chi deve scegliere la tua offerta, devi conoscere ed applicare altre competenze oltre a quelle specifiche del tuo settore.

Devi saperti posizionare, saper comunicare e risultare credibile ed affidabile per il possibile cliente. Prima lo capirai e prima troverai riscontri.

Ma questo è un altro tassello della professionalità moderna, ne parleremo in un altro articolo. 

Se ti piace ragionare così. Se sei pronta o pronto a lavorare duro, mandaci una email, che ne parliamo (=> info@consorzioforma.it) 

Buona vita.
Armando Mauro

Professionisti, 4 azioni verso il cambiamento ed il successo

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imageOrientarsi al cambiamento. In un panorama culturale globalizzato ed in continuo mutamento, con riferimenti istituzionali e di mercato in rapida evoluzione, cambiare è una necessità per il professionista di successo.

Il professionista, sia che svolga attività autonoma, lavori per un’impresa o sia impiegato di un ente pubblico – sa incorporare il cambiamento nei propri processi di analisi, produzione, comunicazione e vendita. Se non lo fa è destinato all’insuccesso, sprecando le competenze e le esperienze faticosamente sviluppate nel corso degli anni di studio e di attività.

Il professionista incapace di incorporare il cambiamento si ritrova troppo spesso a concentrarsi, in maniera esasperata e fuorviante, sulla competizione, con l’illusione pressante di realizzare un profitto. Il risultato è devastante, poiché si ritrova schiacciato in una pericolosa competizione economica al ribasso, e, per farvi fronte, trascura i reali bisogni dei committenti i quali, gradualmente, vengono meno.

È vitale, quindi, che il professionista trovi le soluzioni migliori per valorizzare le proprie capacità, puntando sull’aggiornamento culturale e tecnico, con l’obiettivo costante di assicurare la necessaria innovazione al committente, sia questo un privato, una impresa o un ente pubblico.

In un sistema in continuo mutamento e con un’accelerazione del cambiamento sempre più intensa, la formazione moderna ed efficace deve necessariamente integrarsi con la ricerca e la comunicazione, per accompagnare il professionista in un percorso di sviluppo e consolidamento di competenze, non soltanto tecniche, ma anche strategiche e gestionali. L’obiettivo è fornirgli gli strumenti per comprendere e concentrarsi su ciò per cui i potenziali clienti si preoccupano di più, e trovare il giusto vantaggio, in un quadro di riferimento etico.

Le 4 azioni su cui focalizzare l’attenzione per il successo professionale:

  1. Acquisire solide competenze,
  2. Saper comunicare,
  3. Assicurare rapidità nelle soluzioni,
  4. Intessere e curare buone relazioni.

>> scopri di più

 

Professionisti del territorio. Houston, abbiamo un problema…

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Piccole eccellenze o grandi mediocrità?
Noi scegliamo le prime!


HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA…

Ancora oggi, troppi professionisti del territorio NON ACQUISISCONO CONTRATTI, con committenti pubblici e privati, perché NON sanno come rappresentare il territorio e le dinamiche territoriali con strumenti moderni.

Sembra strano, ma tanti nostri colleghi, ancora oggi, disegnano punti, linee e macchie colorate su un foglio di carta… senza valorizzare (quindi senza poter vendere!) le quantità, spesso enormi, di dati che hanno saputo raccogliere.

Le informazioni hanno valore. Le informazioni si vendono!

Senza valorizzare la banca dati che hanno raccolto, con impegno e sacrificio, sul terreno e dai documenti studiati, i nostri colleghi “dinosauri” (senza offesa…) non sono in grado di offrire le soluzioni che le imprese e gli enti pubblici cercano: la georeferenziazione precisa dei dati riportati (disegnati) su mappa e le banche dati che descrivono gli interventi da effettuare sul territorio o i fenomeni da monitorare, le dinamiche sociali, le evoluzioni economiche, ecc.

OGGI I GIS PERMETTONO DI ALLESTIRE BANCHE DATI GEOGRAFICHE NECESSARIE PER CAPIRE

> I PROBLEMI DEI TERRITORI,

> LE VALENZE E LE POTENZIALITÀ DEI TERRITORI,

> LE DINAMICHE DI SVILUPPO DI FENOMENI NATURALI, SOCIALI ED ECONOMICI DEI TERRITORI.

Lo so, ti stai chiedendo: “Ma quanto mi costa realizzare un GIS?”

Ebbene sappi che oggi costruire un GIS non ti costa nemmeno un euro!!!
Puoi installare il software QGIS sul tuo PC gratuitamente, e diventi operativo in 10 minuti. Lo fanno già ogni giorno milioni di professionisti del territorio in tutto in mondo (non ci credi? Dopo aver letto questo articolo visita www.qgis.com).

HOUSTON, ABBIAMO TROVATO LA SOLUZIONE!

Per usare QGIS al massimo delle sue possibilità basta seguire QGIS FACILE 40. 10 lezioni di formazione interattiva in aula informatica per padroneggiare il software che ti permetterà di consolidare le tue capacità professionali.

In sole 10 lezioni gli strumenti del GIS con operatività immediata!

Impara a padroneggiare uno strumento fondamentale per la tua attività di Professionista del Territorio. Saprai gestire cartografie digitali, banche dati territoriali e sistemi informativi con cui si progettano interventi per strade, ferrovie, acquedotti, sistemi fognari, monitoraggio ambientale, rischi naturali, sicurezza industriale, prevenzione, bonifiche, frane, alluvioni, protezione civile, piani urbanistici, sviluppo rurale, gestione urbana, scavi archeologici, attività aziendali, ecc. ecc.

Ed attenzione…

NON è un corso accademico. Diventi subito operativo!
10 lezioni di formazione professionale con sistema full interactive di affiancamento in tutte le fasi del programma (lezioni, esercitazioni, verifiche). Scarichi il programma QGIS gratuitamente ed interagisci subito con le amministrazioni pubbliche e le imprese committenti, senza aspettare di procurarti software costosi e complessi, con costi di aggiornamento, manutenzione ed assistenza.

NON ti chiederai: “ma questo qui sa ciò che realmente mi serve? Io sono un professionista non uno studente!”
Il Corso QGIS FACILE 40 è stato “progettato da professionisti per i professionisti” che svolgono attività autonoma o che lavorano presso imprese ed enti. I nostri docenti, infatti, hanno oltre 35 anni di esperienza professionale cumulata sui sistemi GIS applicati alle professioni del territorio (per il coordinamento TST, hanno appena costruito le cartografie digitali dei GIS di protezione civile per 8 comuni della Campania!). Un enorme bagaglio di competenze che permette di andare all’essenza dei problemi e presentare strumenti e soluzioni con istruzioni concrete

NON perderai tempo!
Non ascolterai noiose esposizioni frontali di concetti generali, inutili ed inutilizzabili, ma lavorerai sui comandi del programma QGIS nello stesso momento in cui il docente ti descriverà come utilizzarli, in un processo di affiancamento continuo durante le lezioni, le esercitazioni e le verifiche. E’ questa la caratteristica del metodo full interactive: in sole 40 ore diventi operativo.Il Corso QGIS FACILE 40 inizia il 6 aprile 2016.

Programma di dettaglio e Calendario: www.consorzioforma.it

Per le Modalità di Iscrizione al Corso (con le agevolazioni previste), telefona al n. 081.5635626 oppure scrivi a info@consorzioforma.it

IMPORTANTE! Le imprese, gli studi professionali e le organizzazioni che iscriveranno almeno 3 partecipanti entro il 23 marzo, godranno di uno sconto di euro 90 sul prezzo netto per ogni iscritto.

 QGIS FACILE 40 NON è una formazione da mettere nel cassetto. Non ti ritrovi ‘pezzi di carta’ inutili. L’Attestazione rilasciata dal CONSORZIOFORMA è un vero e proprio Fascicolo di Certificazione di Competenze che descrive in dettaglio il metodo formativo utilizzato, la sequenza delle competenze trasferite e gli obiettivi professionali specifici.

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NON PERDERE L’OCCASIONE! Partecipa con le giuste competenze ai bandi di gara per la realizzazione di opere pubbliche nell’ambito del FESR – Fondo Europeo Sviluppo Regionale (strutture ed infrastrutture) e del PSR – Programma Sviluppo Rurale: 5 miliardi di euro di opportunità in CAMPANIA fino al 2020 (in realtà, la data di rendicontazione sarà il 31 dicembre 2022!!).

“Nella spesa dei Fondi strutturali per le infrastrutture e lo sviluppo rurale (oltre € 1.836 milioni di fondi PSR e oltre € 3.085 milioni di fondi FESR) la Campania si trova davanti una grande occasione: rilanciare l’intervento pubblico e le sinergie pubblico-privato garantendo la giusta dignità a tre categorie di attori fondamentali per lo sviluppo del territorio:

I dirigenti ed i funzionari degli Enti locali territoriali: ai quali si devono assicurare mezzi e strumenti necessari per svolgere l’attività di progettazione, realizzazione e monitoraggio nel migliore dei modi e con la giusta efficacia per l’ente che rappresentano;

Gli imprenditori: i quali devono essere messi in grado di competere con regole chiare, “in trasparenza”, senza sotterfugi, e scorciatoie;

I professionisti: i quali devono esser tutelati nelle loro prerogative ed ai quali è necessario garantire informazione, formazione e supporto nelle varie fasi ideative e realizzative delle opere e dei servizi.

(ESTRATTO dal “Rapporto Fondi UE in CAMPANIA, 2014 – 2020” FORMARICERCA 2016)

Perché un corso su QGIS?

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Ospitiamo un articolo di Raffaello Iannuzzi, geologo professionista, da oltre 25 anni esperto cartografo e formatore sui Sistemi Informativi Geografici.
Raffaello è il progettista, nonché coordinatore didattico, del Corso “full interactive” [QGIS FACILE_40], che svolgerà, dal 6 aprile, insieme a Luciano Avagliano. 
Gli abbiamo chiesto una breve riflessione strategica sull’importanza del GIS per il professionista del territorio. 

Visita anche => consorzioforma.it


Prima ancora bisogna chiedersi perché un corso sul GIS.

Ma questa è una domanda che, per fortuna i professionisti del territorio e non solo loro, sempre meno si rivolgono. Pur con ritardi, difficoltà legate a vecchi stereotipi di approccio ai dati, disomogeneità degli stessi, anche tra i diversi enti preposti alla gestione del territorio, si può certamente dire che quella del GIS è una cultura ormai sempre più affermata e di riferimento imprescindibile per un corretto approccio alle problematiche di elaborazione e gestione di dati georiferiti.

Il GIS, nelle attuali forme e dinamiche che i processi di sviluppo e trasformazione dello spazio geografico impongono, assume sempre più i connotati di strumento di conoscenza e sempre meno quelli di solo prodotto software, per quanto potente e duttile, di supporto ai professionisti di settore. Evito l’elenco di categorie di iscritti a ordini più o meno competenti in materia di territorio, perché, gli addetti  lo sanno, le strategie di marketing di imprese e aziende del settore commerciale e creditizio ad esempio, fanno largo uso di tecniche GIS (o ad esso afferenti) di analisi dei loro dati a cui si riferiscono figure di management strategico sul territorio. Per cui sarebbe più facile elencare chi dal GIS non trarrebbe evidenti vantaggi, piuttosto che quelli a cui il GIS apre nuovi scenari.

E’ indubbio che una delle maggiori valenze di tale strumento di conoscenza si esplica in tutte quelle discipline che col territorio hanno un  rapporto determinato da processi sia antropici che naturali, ossia in tutte quelle trasformazioni che derivando da tale profonda interazione necessitano della capacità di analisi ed elaborazione di notevoli quantità di dati complessi.

Il GIS offre soluzioni per l’analisi di tali interazioni e dunque, in definitiva, è strumento di conoscenza appunto e di supporto alle decisioni per gli interventi e le politiche di difesa, valorizzazione e sviluppo del territorio.

QGIS è attualmente una delle espressioni migliori nel panorama del mondo GIS e delle sue applicazioni. Traendo risorse e funzionalità notevoli da ambienti di sviluppo GIS già affermati in ambito open source quali ad esempio Grass e Saga GIS (ma non solo) è diventato uno dei riferimenti per professionisti, operatori e tecnici del territorio e dell’ambiente oltre che per enti e organismi preposti alla gestione del territorio.

La molteplice disponibilità di funzioni di geoprocessing e analisi sia in ambiente raster che vettoriale, oltre a quelle (processing) specifiche di altri ambienti GIS open source da cui trae origine, lo rendono uno strumento estremamente efficace nell’aumentare le capacità conoscitive e interpretative di fenomeni e dinamiche del territorio. Una capacità questa da cui, qualunque tecnico professionista, sia esso architetto, ingegnere, geologo, geometra o altro, che voglia oggi valorizzare le proprie competenze e dare un contributo adeguato al sistema complesso che è il territorio, non può prescindere.

Senz’altro un buon motivo per partecipare al corso [QGIS FACILE_40] ed essere introdotti al suo utilizzo.

Raffaello Iannuzzi

Per Prenotazioni ed Informazioni:
info@consorzioforma.it / 081 563 56 26

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3 mosse per aumentare la produttività con il taccuino

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(Tempo stimato di lettura: 7 min.)

Aumentare la produttività. I vantaggi di uno strumento analogico in un mondo digitale. 

Nonostante l’aumento continuo delle applicazioni digitali per la produttività e degli strumenti on-line, c’è un metodo di prendere appunti che proprio non vuole scomparire e sfida ancora la prova del tempo: per alcune persone, nemmeno l’ultimo smartphone può battere il classico taccuino di carta. Perché? Dopo tutto, le diavolerie tecnologiche dovrebbero rendere il taccuino A5 (della dimensione pari alla  metà di un foglio A4) completamente inutile… ma in tanti continuiamo a portarlo in borsa ed a usarlo per tracciare ed annotare idee e proposte, sensazioni.

Per Richard Branson – creatore e patron di Virgin Group – prendere appunti è uno dei passatempi da preferire. Branson dichiara che senza la penna per scrivere le sue idee (o ancora più importante, quelle degli altri!!!) di certo non sarebbe diventato ciò che è adesso:

“Alcune delle aziende di maggior successo della Virgin sono nate da momenti casuali, se non avessimo aperto i nostri taccuini, non le avremmo mai realizzate” Richard Branson.

Anche la scienza conferma che il semplice atto di scrivere a mano rende più efficaci. Uno studio ha dimostrato che mettere da parte la tastiera del PC ed usare la penna porta ad elaborare le informazioni piuttosto che a copiare le cose alla lettera.

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Il welcome kit di chi entra in facebook. Anche nell’azienda più digitale del mondo c’è spazio per taccuino e matita.

Scrivere di proprio pugno potrebbe sembrare meno efficiente, ma in realtà costringe il cervello ad analizzare con attenzione cosa stiamo pensando e migliora la memoria e la capacità di trattenere le informazioni.

1: trovatevi il taccuino giusto per voi
Non ci sono due notebook uguali e sceglierne uno è una questione di preferenze personali. Ciò che funziona per voi potrebbe non funzionare per gli altri. Un grande formato, se si vuol lasciare correre l’immaginazione. Una dimensione ridotta, se si è in viaggio. E poi, c’è da scegliere tra pagina bianca, righe, quadretti, … un vera delizia.

Qualunque taccuino sceglierete, assicuratevi che sia quello che vi serve.

Ogni oggetto si associa ad una abitudine. Prendere appunti lunghi ed articolati su uno smartphone di solito non funziona perché la maggior parte delle persone non associa il telefono con il lavoro e viene facilmente distratta – è difficile prendere appunti efficacemente quando si sa che Facebook, Instagram, Google sono ad un click di distanza. La chiave di ogni sana abitudine è stabilire un  rituale (ci vogliono in media tre settimane per formarne uno). Quindi, per le prime tre settimane, sforzatevi di annotare ogni giorno idee e riflessioni sul vostro taccuino. Abituatevi a scrivere le cose che vi passano per la testa, alla fine di queste tre settimane vi sorprenderete di  quanto stiate diventando produttivi e quanto la pratica del prendere note vi sta assorbendo.

2: createvi un sistema
Fin dall’inizio, è necessario creare un sistema all’interno del taccuino, in maniera da essere in grado di eseguire la ricerca degli appunti rapidamente e trovare le informazioni di cui si ha bisogno.

Un modo efficace per organizzare il proprio taccuino è il sistema “Bullet Journal” (ecco qui un esempio pratico in video). Un sistema semplice che funziona con qualsiasi taccuino ed è abbastanza flessibile per adattarlo alle proprie esigenze individuali. All’inizio del Bullet Journal si inserisce un indice / dei riferimenti di date / delle annotazioni “a futura memoria”. In poco tempo potrete crearvi uno strumento perfetto, che vi renderà la vita molto più facile. Ovviamente non siete obbligati a seguire questo sistema. Sperimentate e scoprite che cosa funziona meglio per voi.

3: note diverse per persone diverse
Ora che avete iniziato il vostro taccuino e sviluppato un sistema di organizzazione delle annotazioni, è il momento di riempirlo. Stranamente, quella che sembra la parte più facile è spesso ciò che molte persone non riescono a fare.

Ricordate che l’unica persona che ha accesso al taccuino è chi lo redige. Non state scrivendo per altri, nessuno darà un voto a ciò che scriverete e nessuno vi giudicherà per quello che scriverete. Quindi non dovete sentirvi sotto pressione; non avete bisogno di riempirlo con pensieri e idee grandiose: scrivete quello che vi serve e niente di più.

Il taccuino è il vostro spazio personale dove registrare i pensieri. La cosa importante, in un primo momento, è prendere l’abitudine di scrivere le cose: iniziate con cose semplici come le liste e le attività da fare. Quando prenderete la mano, sarà possibile iniziare ad aggiungere il vostro tocco personale e degli spunti originali.

Per il lavoro è estremamente utile dedicare porzioni del proprio taccuino per creare mappe mentali utili a generare idee varie e preziose per le strategie da mettere in atto e le azioni da compiere.

Ci sono tanti metodi per prendere appunti ed aumentare l’efficacia di un taccuino: metodo di Cornell, metodo Teeline per la scrittura veloce, ecc. Insomma, adottare un taccuino, ed usarlo con continuità, ci permette di stimolare la nostra intelligenza e costituisce un’arte piacevole che vi accompagnerà per la vita.

L’efficacia, la piacevolezza
Mentre il mondo diventa sempre più digitale, troverete che ci sono strade analogiche di grande efficacia e piacevolezza. C’è una certa pace contemplativa all’interno delle pagine di un quaderno di carta che noterete subito e comincerete ad amare. Quindi, lasciate per un attimo il rumore e le distrazioni digitali e scendete al più vicino negozio e regalatevi un taccuino; il più economico che trovate.

Scrivete e scarabocchiate! Sviluppate l’abitudine di mettere nero su bianco e comincerete a migliorare il vostro rendimento globale, la produttività e la creatività.

(*) Liberamente adattato dall’articolo “Why theHumble Paper Notebook is Still The Greatest Productivity Tool” di Jonathan Chan


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“Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi.” A. Einstein

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Seguici per partecipare alla discussione su come formarsi un futuro professionale ed imprenditoriale di successo. Blog a cura di Armando Mauro, Presidente Consorzio FORMA a r. l.

Forma la tua intelligenza emotiva. 10 caratteristiche del professionista di successo.

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(tempo di lettura stimato: 8 min.)

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L’intelligenza emotiva viene definita come la capacità di monitorare i propri sentimenti e quelli altrui al fine di raggiungere obiettivi.

Daniel Goleman esprime le cinque caratteristiche fondamentali dell’intelligenza emotiva, che ogni uomo codifica interiormente:

Consapevolezza di sé, la capacità di produrre risultati riconoscendo le proprie emozioni;

Dominio di sé, la capacità di utilizzare i propri sentimenti per un fine;

Motivazione, la capacità di scoprire il vero e profondo motivo che spinge all’azione;

Empatia, la capacità di sentire gli altri entrando in un flusso di contatto;

Abilità sociale, la capacità di stare insieme agli altri cercando di capire i movimenti che accadono tra le persone.

L’intelligenza emotiva può essere modificata e migliorata nel tempo. Ancor più che con l’intelletto, il successo nel lavoro si costruisce sviluppando attitudini, sensibilità ed abilità tipiche dell’intelligenza emotiva ed incorporandole progressivamente nel proprio repertorio di competenze.
Ma vediamo quali sono le caratteristiche strategiche rilevanti che determinano l’efficacia nel lavoro. I professionisti e gli imprenditori “di successo”:

1. Sono inclini a resistere a gratificazioni immediate e limitate in nome di risultati più ampi e duraturi. Aggiungono volentieri valore (spesso non sottraendosi ad extra lavoro!) agli incarichi che gli son stati affidati.

2. Hanno capacità di tollerare i conflitti: mantengono la calma e il controllo.

3. Mantengono la concentrazione: tengono dritto il timone e non si lasciano distrarre dagli obiettivi importanti.

4. Sono saggiamente coraggiosi: sanno quando e come agire, anche in maniera ardita.

5. Hanno il proprio ego sotto controllo: sanno come evitare di esserne influenzati. Sono pronti ad ammettere i propri errori ed a seguire i consigli degli altri, anche allo scopo di mantenere l’armonia del team.

6. Sono profondamente convinti che le cose possono essere sempre migliorate, a partire dalle proprie competenze e capacità. Tuttavia non mancano di consolarsi quando serve e guardano con distacco le sconfitte o i sovraccarichi.

7. Riconoscono le cose che non funzionano e le aggiustano in tempi brevi.

8. Sono affidabili: non li sentirai mai dire “non è colpa mia…” (una frase così irritante!). Si fanno carico delle loro decisioni ed azioni, nel bene e nel male! Sanno bene che ai committenti e datori di lavoro non interessa assegnare colpe, ma assicurarsi che le cose siano fatte.

9. Sono ben connessi con i colleghi: mostrano integrità e capacità di leadership, anche se non ricoprono ruoli manageriali. Rappresentano adeguatamente l’azienda.

10. Neutralizzano le persone “tossiche”: avere a che fare con persone difficili è frustrante e stancante. I professionisti validi controllano le loro interazioni con i “toxic people”, mantenendo il controllo emotivo. Affrontano le situazioni razionalmente e sono capaci di trovare soluzioni e mediazioni per il bene del progetto.

Dare forma al proprio futuro professionale vuol dire anche saper curare lo sviluppo della propria intelligenza emotiva.

 

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