Perché un corso su QGIS?

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Ospitiamo un articolo di Raffaello Iannuzzi, geologo professionista, da oltre 25 anni esperto cartografo e formatore sui Sistemi Informativi Geografici.
Raffaello è il progettista, nonché coordinatore didattico, del Corso “full interactive” [QGIS FACILE_40], che svolgerà, dal 6 aprile, insieme a Luciano Avagliano. 
Gli abbiamo chiesto una breve riflessione strategica sull’importanza del GIS per il professionista del territorio. 

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Prima ancora bisogna chiedersi perché un corso sul GIS.

Ma questa è una domanda che, per fortuna i professionisti del territorio e non solo loro, sempre meno si rivolgono. Pur con ritardi, difficoltà legate a vecchi stereotipi di approccio ai dati, disomogeneità degli stessi, anche tra i diversi enti preposti alla gestione del territorio, si può certamente dire che quella del GIS è una cultura ormai sempre più affermata e di riferimento imprescindibile per un corretto approccio alle problematiche di elaborazione e gestione di dati georiferiti.

Il GIS, nelle attuali forme e dinamiche che i processi di sviluppo e trasformazione dello spazio geografico impongono, assume sempre più i connotati di strumento di conoscenza e sempre meno quelli di solo prodotto software, per quanto potente e duttile, di supporto ai professionisti di settore. Evito l’elenco di categorie di iscritti a ordini più o meno competenti in materia di territorio, perché, gli addetti  lo sanno, le strategie di marketing di imprese e aziende del settore commerciale e creditizio ad esempio, fanno largo uso di tecniche GIS (o ad esso afferenti) di analisi dei loro dati a cui si riferiscono figure di management strategico sul territorio. Per cui sarebbe più facile elencare chi dal GIS non trarrebbe evidenti vantaggi, piuttosto che quelli a cui il GIS apre nuovi scenari.

E’ indubbio che una delle maggiori valenze di tale strumento di conoscenza si esplica in tutte quelle discipline che col territorio hanno un  rapporto determinato da processi sia antropici che naturali, ossia in tutte quelle trasformazioni che derivando da tale profonda interazione necessitano della capacità di analisi ed elaborazione di notevoli quantità di dati complessi.

Il GIS offre soluzioni per l’analisi di tali interazioni e dunque, in definitiva, è strumento di conoscenza appunto e di supporto alle decisioni per gli interventi e le politiche di difesa, valorizzazione e sviluppo del territorio.

QGIS è attualmente una delle espressioni migliori nel panorama del mondo GIS e delle sue applicazioni. Traendo risorse e funzionalità notevoli da ambienti di sviluppo GIS già affermati in ambito open source quali ad esempio Grass e Saga GIS (ma non solo) è diventato uno dei riferimenti per professionisti, operatori e tecnici del territorio e dell’ambiente oltre che per enti e organismi preposti alla gestione del territorio.

La molteplice disponibilità di funzioni di geoprocessing e analisi sia in ambiente raster che vettoriale, oltre a quelle (processing) specifiche di altri ambienti GIS open source da cui trae origine, lo rendono uno strumento estremamente efficace nell’aumentare le capacità conoscitive e interpretative di fenomeni e dinamiche del territorio. Una capacità questa da cui, qualunque tecnico professionista, sia esso architetto, ingegnere, geologo, geometra o altro, che voglia oggi valorizzare le proprie competenze e dare un contributo adeguato al sistema complesso che è il territorio, non può prescindere.

Senz’altro un buon motivo per partecipare al corso [QGIS FACILE_40] ed essere introdotti al suo utilizzo.

Raffaello Iannuzzi

Per Prenotazioni ed Informazioni:
info@consorzioforma.it / 081 563 56 26

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