SVEGLIATI E STUDIA!

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RIABITUATI A LEGGERE… SVEGLIATI E STUDIA!

Se diamo un’occhiata ai commenti sui social, sembrano esistere due categorie di persone: quelle che fanno, e sono impegnate a costruire, realizzare, rinascere dai fallimenti… e quelle che passano il tempo a giudicare (negativamente) quelli che si danno da fare.

VEDIAMO COME SI SVOLGE IL PROCESSO DI COSTRUZIONE

Chi fa, crea, smonta e rimonta, ha un compito ingrato. Innanzitutto deve lavorare, deve darsi da fare, in corpo, mente ed anima. Attività meno divertenti che stare alla finestra di feissbuc e sparlare.

Un detto napoletano recita così: “chi favrica e sfavrica nun perde mai tiempo”
Chi crea ha la necessità di raggiungere obiettivi visibili in tempi accettabili, altrimenti la motivazione cala, la frustrazione monta e le persone che credono nel suo progetto si volatilizzano.

Una cosa è certa. Se sei un professionista già in campo oppure vuoi diventare un professionista credibile… devi riservare tempo ed energie all’Apprendimento, all’Aggiornamento, all’Approfondimento: le 3A.

Senza le 3A non vai lontano nel trovare clienti, acquisire incarichi, emettere scontrini ricevute o fatture, liberare i magazzini, ecc…

Le 3A sono il motore di ogni professione ed impresa, in qualsiasi settore ed a qualsiasi livello.

Non dovresti nemmeno chiedertelo… se abbia senso mettersi a studiare per la tua attività! Ne va del futuro della tua piccola, media o grande professione.

Non perder tempo! Cerca esperti, formazione professionale, corsi universitari, master… qualsiasi strumento concreto che possa assicurarti le 3A sarà utile per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Talvolta scoprirai anche che è necessario imparare a capire QUALI sono gli obiettivi vantaggiosi… poiché anche questi cambiano, in un mondo che cambia vorticosamente!

In alcuni casi bastano poche ore di aggiornamento in settori specifici ed innovativi. In altri casi dovrai accettare di dedicare molto tempo alle 3A, sennò dalla palude non ne esci.

Ma questo impegno funzionerà sempre. Ti ripagherà con soddisfazione.

Naturalmente, ognuno di noi tende a dire “ma io ho cose urgenti ed importanti da fare per la mia professione; non posso perder tempo appresso alla cultura”.

Sarebbe onesto chiedere a te stesso se tutto l’affanno e l’energia che ci stai mettendo sono finalizzati, misurabili, realmente redditizi. Spesso le risposte sono devastanti…

LA SITUAZIONE SEMBRA CHIARA ADESSO

Pocrastinare non serve! Fermati e chiediti dove sei. Dove vorresti andare. Quali conoscenze ti sarebbero indispensabili.

Inizia un percorso che ti assicuri le 3A: rivedendo le tue competenze con esperti di settore, partecipando ad iniziative di formazione e aggiornamento, frequentando corsi di specializzazione.

Non “comprarti” solo gli attestati.

Studia con impegno ed arricchisci il tuo arsenale di conoscenze e di abilità. Le competenze professionali sono la scorta di munizioni che ti serviranno per affermarti, competere ed avere successo.

Decidi da che parte stare: dalla parte di chi, senza lamentarsi, crea, smonta e rimonta. O dalla parte dei perdenti in partenza?

La risposta la dai tu.

 

 


Armando Mauro

Presidente del Consorzio FORMA

=> www.consorzioforma.it

EMAIL=> info@consorzioforma.it
TELEFONO => 081.5635626

IFTS Campania – Un nuovo importante risultato per il Consorzio FORMA

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IFTS Campania, il Partenariato di eccellenza, coordinato dal Consorzio FORMA si aggiudica un corso di formazione di grande prestigio.

 

TECNICO SUPERIORE PER IL MONITORAGGIO E LA GESTIONE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE IN AREE A FORTE CONTAMINAZIONE

IFTS Campania: durata: 800 ore, incluse n. 320 ore di Stage

Il Corso è stato approvato dalla Regione Campania e rientra nell’elenco dei 23 Progetti finanziabili su oltre 100 proposte presentate.

[Clicca qui => ed iscriviti al sito di FORMA per ricevere direttamente gli aggiornamenti]

Il Corso forma un Tecnico Superiore di supporto alla definizione, analisi e caratterizzazione dei territori dal punto di vista delle componenti ambientali e delle condizioni di crisi.
Inoltre assiste studi di progettazione, imprese ed istituzioni attivi nella programmazione, pianificazione e progettazione di interventi di manutenzione e valorizzazione del territorio.

N.B.: Ulteriori aggiornamenti sulle modalità di SVOLGIMENTO del Corso e sui criteri di SELEZIONE dei partecipanti saranno pubblicati sul sito del Consorzio FORMA.

=> IFTS Campania – MONITORAGGIO E GESTIONE TERRITORIO E AMBIENTE IN AREE A FORTE CONTAMINAZIONE

[Clicca qui => ed iscriviti al sito di FORMA per ricevere direttamente gli aggiornamenti]

Gli Enti di Formazione Imparano SCRIVERE

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Non è un errore. Hai letto bene: gli Enti di Formazione imparano Scrivere!

SCRIVERE è la piattaforma normativa operativa messa a punto dalla Regione Campania per allinearsi ai requisiti europei per l’erogazione di servizi di Formazione Professionale.

Maggio 2017. Siamo oltre 100, provenienti dagli Enti professionali accreditati dalla Regione Campania, a seguire il corso di perfezionamento promosso dall’Assessora alla Fomazione Professionale, Chiara Marciani, per elevare le NOSTRE competenze a livello europeo.

Il corso è impegnativo, si concluderà alla fine di luglio con esami e verifiche. Molte ore sottratte al lavoro ed agli impegni di ogni giorno. Ma ben venga la formazione!

Bisogna riconoscerlo, SCRIVERE è un acronimo geniale (complimenti a chi lo ha ideato!). Indica il Sistema di Certificazione Regionale di Individuazione Validazione E Riconoscimento delle Esperienze, ma vuol dire rivoluzione! Rivoluzione nell’apprendimento permanente. 

Con il sistema SCRIVERE, in Campania si attiva un quadro normativo di riferimento basato sul diritto di ogni cittadino europeo a veder riconosciute e certificate le esperienze di cui è portatore, a qualsiasi titolo ed in base a qualsiasi percorso esperienziale. Un quadro di azione al quale concorrono Unione Europea, Stati e Regioni con il fine di assicurare la possibilità di ricostruire e valorizzare il patrimonio di conoscenze e competenze derivanti da esperienze di varia natura.

Si torna nei banchi

Da tempo mi pongo alcune domande. Dove stiamo portando la Formazione Professionale? Quale qualità garantiamo ai servizi che offriamo? Come possiamo migliorarla progressivamente? Come assicurare l’innovazione dei servizi didattici e dell’orientamento? Come dare agli utenti capacità concrete per posizionarsi adeguatamente nel mondo del lavoro? Come progettare il futuro delle nostre imprese? Come essere al passo con sistemi sociali, professionali e d’impresa moderni? Come garantire i requisiti etici e sociali irrinunciabili per chi ha la responsabilità di “formare” le attitudini e le capacità di esercitare una professione e fare impresa? 

Come possiamo (come dobbiamo!) configurare la formazione moderna per raccogliere le sfide tecnologiche? Come essere parte attiva e propulsiva dell’innovazione globale? Quale formazione garantire a giovani ed adulti in una società europea proiettata nel contesto globale?

Trovo serio e corretto che gli amministratori ed i gestori degli Enti di formazione studino, si aggiornino, si confrontino e si pongano questioni deontologiche rilevanti ed urgenti.

Scrivere

Due sono i Percorsi formativi di aggiornamento professionale ai quali parteciperemo fino a fine luglio:

=> Individuazione e messa in trasparenza delle competenze
=> Pianificazione e realizzazione delle attività valutative

Lo scopo della nostra partecipazione all’impegno di formazione è di rinnovare la capacità del Consorzio FORMA di offrire agli utenti servizi moderni

I docenti – funzionari della Regione Campania, INAPP e ANPAL ed esperti universitari e professionisti di elevatissimo livello – ci presentano e ci descrivono nei vari dettagli, Il quadro europeo delle qualificazioni, l’infrastruttura nazionale e lo strumento regionale per costruire, mettere in valore, strutturare, manutenere ed  incrementare le competenze professionali, nell’ottica del diritto di cittadinanza europea.

Affrontiamo temi rilevanti e conosciamo strumenti preziosi per riconoscere e validare le competenze provenienti dalle esperienze vissute dai cittadini, durante percorsi di apprendimento formale, non formale o informale.

La formazione professionale è la chiave vincente della società produttiva!

Ci spingiamo a considerare come mettere in valore l’apprendimento esperenziale. Gli strumenti da utilizzare per la validazione dei risultati dell’apprendimento. L’accesso alla procedura di certificazione, necessaria a rendere le competenze “spendibili” nel territorio geografico, sociale e culturale europeo.

In quest’aula giochiamo una straordinaria partita!

Ne vale la pena, per assicurare la crescita professionale dei nostri utenti. Ognuno di noi è invogliato a riscrivere le proprie regole per una Formazione Professionale 4.0. Ognuno elabora la propria offerta, libera, attraente, innovativa, all’interno di regole stringenti e sulla base di competenze che ci danno la facoltà di dialogare in Europa, e nel mondo.

Un processo virtuoso, che ci aiuta ad essere seri, trasparenti, cristallini e rigorosi, nei confronti di giovani ed adulti portatori di un bagaglio di competenze professionali costantemente in evoluzione, in cambiamento. Competenze di cui – troppo spesso! – non si ha nemmeno consapevolezza.

La legge italiana definisce la competenza come la comprovata capacità di utilizzare, in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale.

[Clicca qui => per accedere al Glossario della formazione professionale]

Sai quante Qualifiche professionali sono attive in Campania? Poco meno di 500! Un bagaglio di migliaia di Competenze professionali – nei campi più svariati – certificabili dalla Regione Campania e spendibili in Italia ed in Europa.

In tanti siamo concentrati su come rinnovare il sistema della formazione, per assicurare la massima qualità e risolvere le aspettative di crescita professionale di giovani ed adulti in Campania ed in Italia.

Iscriviti su www.consorzioforma.it per seguire gli aggiornamenti sulla riforma regionale della Formazione Professionale.

#daiformaltuofuturo #lecompetenzevalgono #lecompetenzecontano

[Clicca qui => per il Glossario della formazione professionale]

[clicca qui => Vai alla piattaforma SCRIVERE]

[clicca qui => Per i dettagli sulle figure professionali del repertorio campano]

Sviluppo Professionale. Quanto vale un corso per professionisti?

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Come si valuta un corso di svilupppo professionale?

Sono convinto che, in un mondo ideale, la qualità e l’eccellenza non dovrebbero avere prezzo. Dovrebbero essere trasmesse gratuitamente, ai soli fini di sviluppo sociale ed umano.

Ma NON siamo in un mondo ideale! Ed in questo mondo produrre e trasferire qualità e l’eccellenza costa molto. 

Niente costa troppo se trasmette il giusto valore

Il Consorzio FORMA offre 3 corsi di Perfezionamento per Professionisti nel campo degli strumenti e delle tecnologie applicati alla sicurezza del territorio.

Si tratta di corsi estremamente specialistici che forniscono strumenti reali e concreti ai professionisti e consentono di portare a casa una “una fetta di eccellenza professionale” rilevante. 

Cosette che fanno la differenza tra un operatore qualsiasi ed un professionista competitivo, non credi? Chi lo capisce è un passo più avanti di tanti altri. 

Clicca qui => per conoscere i nostri Corsi  

La natura della nostra offerta

Descrivo 3 elementi distintivi del programma Sviluppo Professionale
(ce ne sono tanti altri, contattaci e te li spieghiamo):

1 => Svolgiamo una formazione di eccellenza IN AULA (che significa relazione diretta con il sistema formativo, aggiustamenti continui e progressivi in ogni fase della didattica, analisi e svisceramento di ogni dubbio o problema, avvio di una relazione con i professionisti docenti che durerà per sempre: si fa rete!).
Se hai bisogno di risorse online che ti servono ad acquisire crediti formativi burocratici, questi corsi non fanno per te. Anche noi seguiamo corsi online per ottemperare ai vincoli del sistema ordinistico italiano. Ma la vera formazione professionale, quella che genera sviluppo di opportunità, la cerchiamo altrove.

2 => I nostri Corsi per lo Sviluppo Professionale non li trovi in nessun altro ente di formazione. Sono frutto di oltre 20 anni di attività di consulenza professionale di (in origine come Istituto Internazionale Stop Disasters, oggi il team professionale “TST ~ Tecnologie Sicurezza Territorio”) a decine di enti locali (tra comuni, province, prefetture ecc.). Il Team ti trasferisce la realtà della pratica professionale. NON si tratta della teoria, che puoi trovare in youtube o sui manuali in commercio. (non temere, presto li troverai altrove… ma saranno copie posticce di quello di cui noi siamo competenti da oltre un ventennio).

3 => I Corsi sono strutturati su temi di rilevanza strategica: la difesa del territorio, i piani di protezione civile ed i Sistemi Informativi Geografici. Si tratta di temi di grande rilevanza per gli enti locali, per i quali ci sono obblighi di legge e finanziamenti pubblici. 

Qual è il valore dei corsi?

Con queste doverose premesse, analizziamo la situazione. Il Consorzio FORMA offre soltanto 3 corsi di perfezionamento per lo sviluppo professionale:

  • 150 ore =  1.500 €
  • 200 ore = 2.000 €
  • 250 ore = 2.500 €

Quanto costa ogni singola ora di corso? 10 EURO! 

Quanto vale ogni singola ora di corso?
Per 10,00€ hai a disposizione – PER UNA INTERA ORA! –  un docente in aula (a volte persino 2!), a diretto contatto con te. Con un linguaggio ed un approccio da professionista, ti trasferirà le sue conoscenze tecniche e le competenze professionali maturate in 25 anni di onorata professione. Potrai chiedergli di chiarirti dubbi, migliorare l’impostazione metodologica e sanare eventuali errori. E con il quale avvierai una lunga relazione professionale.

Clicca qui => se vuoi conoscere i Corsi Sviluppo Professionale oppure => scarica la brochure

 

Inutile girarci intorno, noi la pensiamo diversamente! 

Abbiamo solide competenze nei settori specifici e parliamo SOLTANTO di ciò che sappiamo fare bene. Operiamo con procedure di Qualità e con criteri di Eccellenza, per fornire qualità ed eccellenza ai nostri corsisti.

Noi siamo convinti che PER AFFERMARSI IN UNA PROFESSIONE, SIA NECESSARIO POSSEDERE COMPETENZE ECCELLENTI.

Non siamo paternalisti, né mammoni: da noi si studia e si suda. Noi non vendiamo pezzi di carta. Noi non amiamo le scorciatoie che danneggiano i nostri corsisti.

Noi vendiamo conoscenza e “saper fare” (clicca qui =>) 

Voglio chiarire…

Quando affermo che PER AFFERMARSI IN UNA PROFESSIONE SERVA POSSEDERE COMPETENZE ECCELLENTI, non sto dicendo che le competenze, da sole siano sufficienti.

Nel mondo della comunicazione web, ormai trovi informazioni con un click. Tuttavia, trovare un professionista competente diventa sempre più difficile. L’offerta aumenta enormemente, la qualità diminuisce. E l’eccellenza, quindi, è rara ed ha un valore elevatissimo. 

Il lavoro diventa una merce sempre più soggetta alle regole ed ai vincoli della domanda e dell’offerta. In questo momento di prolungata crisi, le competenze necessarie sono estremamente più ampie, variegate e focalizzate. I clienti sono ben informati (basta un click!) e sanno ciò che vogliono. 

Per posizionare adeguatamente la tua eccellenza professionale nella mente di chi deve scegliere la tua offerta, devi conoscere ed applicare altre competenze oltre a quelle specifiche del tuo settore.

Devi saperti posizionare, saper comunicare e risultare credibile ed affidabile per il possibile cliente. Prima lo capirai e prima troverai riscontri.

Ma questo è un altro tassello della professionalità moderna, ne parleremo in un altro articolo. 

Se ti piace ragionare così. Se sei pronta o pronto a lavorare duro, mandaci una email, che ne parliamo (=> info@consorzioforma.it) 

Buona vita.
Armando Mauro

Perché RIS3 Campania è importante per i professionisti

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RIS3 Campania

Perché RIS3 Campania è importante per i professionisti?

RIS3 – Smart Specialization Strategy Campania 2014-2020. Le regioni d’Europa si confrontano in un contesto altamente competitivo e in continua evoluzione.

La complessità ambientale e la competitività dei sistemi a livello internazionale, da un lato, e la necessità di raggiungere condizioni di leadership industriale e livelli di eccellenza nella ricerca, dall’altro, impongono alle regioni, opportunamente coordinate a livello centrale, di sviluppare percorsi che – basati sulle competenze distintive e sulle risorse specifiche del territorio di riferimento ed in un’ottica di integrazione complementare con quelli di altri territori comunitari – si caratterizzino per:

  • obiettivi strategici basati sulla conoscenza a livello regionale e concentrati rispetto a fondamentali priorità, sfide ed esigenze di sviluppo (priority setting), verso cui orientare gli investimenti nell’ottica di supportare una specializzazione scientifico-tecnologica del sistema della ricerca, integrabile e trasversale, ed il riposizionamento competitivo del sistema produttivo lungo le traiettorie tecnologiche europee, ai fini dell’ottenimento di un vantaggio comparato in specifici ambiti della catena del valore globale;
  • policies in grado di valorizzare i punti di forza, i vantaggi competitivi e il potenziale di eccellenza della regione (competence based), finalizzati a garantire il raggiungimento di una massa critica di risorse e competenze di sviluppo per competere a livello internazionale in coerenza con le priorità sopra definite;
  • azioni in grado di supportare l’innovazione tecnologica, combinando la valorizzazione del sistema della ricerca regionale (knowledge based research) e lo sviluppo della capacità innovativa delle imprese (technology based research), anche attraverso il sostegno a processi di entrepreneur discovery e all’affermazione di aggregazioni stabili, efficienti e qualificate a governare i processi di innovazione in un’ottica di filiera tecnologica (technological cluster);
  • meccanismi di diffusione e divulgazione, promozione e sensibilizzazione in grado di assicurare una piena inclusione e compartecipazione dei soggetti coinvolti nelle diverse fasi del processo di innovazione (open innovation system), dall’esplicitazione dei fabbisogni a quelle di utilizzo della conoscenza (user driven approach);
  • strumenti in grado di assicurare il monitoraggio continuo dell’azione di intervento pubblico e una valutazione ex ante, in itinere ed ex post, della convenienza e validità delle scelte effettuate, oltre che di definire possibili percorsi di upgrading al fine di migliorare i meccanismi di incentivazione ed introdurre meccanismi di incentivazione ed introdurre meccanismi di premialità per le attività di R&S.
CONSULTA I CORSI DI PERFEZIONAMENTO DEL CATALOGO SVILUPPO PROFESSIONALE DEL CONSORZIO FORMA =>

Sviluppo Professionale

Dalle condizioni abilitanti ai percorsi di sviluppo competitivo

Sono le su citate condizioni che concorrono a caratterizzare, in modo intelligente e secondo un vincolo di specializzazione, i percorsi di sviluppo regionale volti a favorire le condizioni idonee a sostenere la competitiva tecnologica delle imprese (Industrial Leadership) e costruire competenze scientifico-tecnologiche distintive (Excellent Science) in linea con una crescita sostenibile dell’economia della conoscenza fondata sulla collaborazione tra gli attori e una coevoluzione nelle varie dimensioni della vita sociale rispetto alle principali sfide globali (Societal Challenges).

Dal punto di vista metodologico, tale approccio presuppone:

1. la definizione dei domini tecnologico-produttivi ovvero la caratterizzazione dei settori produttivi strategici per la crescita regionale ed il loro raccordo con le conoscenze tecnico-scientifiche regionali, al fine di valorizzare le eccellenze in contesto produttivi rilevanti, evitare le duplicazioni, favorire la disseminazione incrociata e ridurre il rischio che i processi di innovazione non trovino effettiva applicazione per il mercato (death valley);

2. la definizione del posizionamento di ciascun dominio produttivo-tecnologico rispetto, da un lato, alla relativa criticità per la competitività regionale, allo sviluppo di tecnologie abilitanti e alla capacità di risposta alle sfide sociali locali e, d’altro, rispetto agli sviluppi attesi della catena del valore globale in cui lo stesso dominio si inerisce, al fine di difendere e valorizzare i vantaggi competitivi posseduti e/o perseguire determinate potenzialità di sviluppo imprenditoriale;

3. l’orientamento intelligente dei processi di innovazione verso obiettivi di rafforzamento competitivo e diversificazione produttiva, in un‘ottica di comparazione internazionale, così rispondendo alle sfide di medio-lungo periodo delineate da EUROPA 2020.

(estratto dal Rapporto Priorità Tecnologiche Regionali Campania 2014 2020)
(fonte: http://burc.regione.campania.it)

Consulta i corsi di Perfezionamento del catalogo SVILUPPO PROFESSIONALE del Consorzio FORMA =>

Sviluppo Professionale

Professionisti, 4 azioni verso il cambiamento ed il successo

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imageOrientarsi al cambiamento. In un panorama culturale globalizzato ed in continuo mutamento, con riferimenti istituzionali e di mercato in rapida evoluzione, cambiare è una necessità per il professionista di successo.

Il professionista, sia che svolga attività autonoma, lavori per un’impresa o sia impiegato di un ente pubblico – sa incorporare il cambiamento nei propri processi di analisi, produzione, comunicazione e vendita. Se non lo fa è destinato all’insuccesso, sprecando le competenze e le esperienze faticosamente sviluppate nel corso degli anni di studio e di attività.

Il professionista incapace di incorporare il cambiamento si ritrova troppo spesso a concentrarsi, in maniera esasperata e fuorviante, sulla competizione, con l’illusione pressante di realizzare un profitto. Il risultato è devastante, poiché si ritrova schiacciato in una pericolosa competizione economica al ribasso, e, per farvi fronte, trascura i reali bisogni dei committenti i quali, gradualmente, vengono meno.

È vitale, quindi, che il professionista trovi le soluzioni migliori per valorizzare le proprie capacità, puntando sull’aggiornamento culturale e tecnico, con l’obiettivo costante di assicurare la necessaria innovazione al committente, sia questo un privato, una impresa o un ente pubblico.

In un sistema in continuo mutamento e con un’accelerazione del cambiamento sempre più intensa, la formazione moderna ed efficace deve necessariamente integrarsi con la ricerca e la comunicazione, per accompagnare il professionista in un percorso di sviluppo e consolidamento di competenze, non soltanto tecniche, ma anche strategiche e gestionali. L’obiettivo è fornirgli gli strumenti per comprendere e concentrarsi su ciò per cui i potenziali clienti si preoccupano di più, e trovare il giusto vantaggio, in un quadro di riferimento etico.

Le 4 azioni su cui focalizzare l’attenzione per il successo professionale:

  1. Acquisire solide competenze,
  2. Saper comunicare,
  3. Assicurare rapidità nelle soluzioni,
  4. Intessere e curare buone relazioni.

>> scopri di più

 

Arrivare al successo. Le “10 C” di Solero

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Sergio Solero, Presidente e CEO del Gruppo BMW Italia, parla delle “10 C” per arrivare al successo (e mantenerlo).

Che ne pensate?


1. Competenze

Senza preparazione non si può proprio pensare di iniziare la lunga scalata verso la leadership. Volete diventare manager brillanti? Studiate, esplorate, informatevi, fatevi sempre trovare pronti. Importantissimo, poi, avere una conoscenza a 360° delle dinamiche di un’azienda, ampliando i propri orizzonti di competenza.

2. Curiosità

Che non si smetta mai di imparare non è solo un detto popolare, ma è la regola base di ogni leader. La caratura del boss passa attraverso la sua fame di conoscenza. Stay hungry stay foolish, diceva qualcuno. Fatene tesoro.

3. Costanza

Un vero leader non può permettersi rallentamenti, battute d’arresto o perdite di entusiasmo. Puntate sempre alla massima crescita ed impegnatevi ogni giorno, come se fosse il primo.

4. Compagna/o

Dietro un manager di successo c’è…un ambiente familiare solido e di supporto. Un partner che condivide la vostra mentalità e vi sostiene nel lungo percorso verso la crescita è una rete di salvataggio importante per mantenere lucidità e serenità interiore.

5. Conoscenze (network)

Non ci stancheremo mai di dirlo: fare networking è la via più semplice verso il successo. Sviluppare una rete di conoscenze cross country e cross category significa sia dare vita ad un sostegno importante per uno scambio informativo costruttivo che avvantaggiarsi grazie ad una ragnatela di contatti che possono sempre rivelarsi utili.

6. Carisma

Un vero leader deve saper motivare il proprio team e convincere gli stakeholder di riferimento della validità delle proprie idee. E se non siete nati dotati di carisma, non arrendetevi. Con molto impegno e con un ferreo allenamento nulla è perduto.

7. Competitività

La sfida nel mercato dei futuri leader è a dir poco aspra. Siate sempre competitivi, mostrando un’attitudine combattiva e lavorando ad una differenziazione rispetto ai concorrenti.

8. Coerenza

Avere in mente un percorso lineare da perseguire per diventare un leader di successo è un’ottima strategia per conquistare il titolo. Non a caso, Sergio Solero, oggi ai vertici di BMW Italia, ha iniziato quasi 20 anni fa la sua carriera sempre nella medesima società, puntando in alto. Una scelta che, nel suo caso, ha pagato. Perché non provare?

9. Concretezza

Un manager di successo non solo deve saper comunicare in maniera inspiring, ma deve anche saper dare un seguito alle proprie parole, con fatti concreti. Lasciate che le vostre azioni parlino per voi.

10. C…

Sì, è innegabile: per arrivare ai vertici, una buona dose di fortuna non fa mai male. Niente atteggiamento passivo, però. Perché come diceva un certo Seneca: “La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione”.

Questo articolo è stato pubblicato dal Sito Web Spirito Leader del Politecnico di Milano.


“Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi.” A. Einstein

©CONSORZIOFORMABLOG2016 – Formazione Ricerca Comunicazione

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No media! La battaglia necessaria…

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(Tempo di lettura stimato: 4 min.)

LA REALTÀ NON È FATTA DI MEDIE!
Perché dovremmo cercare di adattarci, quando siamo nati per stare fuori da ogni media?
La media è una schematizzazione, creata per banalizzare la realtà: ognuno di noi possiede in sé il dono dell’unicità. 

Su questo tema fondamentale per professionisti ed imprenditori, ho intercettato l’articolo di Riki Branson (spero non s’incazzi se lo chiamo così. Ma io l’adoro da sempre) dal quale ho liberamente tratto le note che seguono.

“Dobbiamo renderci conto che non esiste un essere umano medio, e dobbiamo smettere di misurare noi stessi secondo parametri di valutazione arbitrari, che non hanno alcun fondamento di realtà nella natura umana” Richard Branson, creatore di Virgin Group
Nella realtà non esiste una cosa come la media, e se continuiamo a giudicare noi stessi dalla nostra capacità di adattarci ad una forma precostituita, non riusciremo mai ad essere originali ed innovativi!

La media non esiste: “è un fatto matematico. E ciò ha enormi implicazioni pratiche.”

Il concetto di ‘media’ ci ha fatto fallire in diversi aspetti della vita, in particolare nelle nostre istituzioni educative. Spesso, chi ha fallito a scuola, chi non si è adattato bene alla “forma” precostituita, non è riuscito a tenere il passo e si è convinto di esser pigro ed incapace di esprimersi. Alcune delle intelligenze più capaci, quindi, hanno lasciato la scuola precocemente, ed hanno avuto la fortuna e l’intuizione di cercare una via alternativa. Non più costretti a concentrarsi su argomenti imposti, hanno rivolto la loro attenzione alle cose che gli sono apparse rilevanti ed appassionanti. La loro mente si è aperta, così come si è aperto il loro mondo.

Quando smettiamo di confrontarci con una “media” che non esiste (!) il cancello delle opportunità si apre”.

<La tirannia della media significa che ci lasciamo imporre degli stereotipi, e cerchiamo di adattarci all’idea di come dovremmo essere secondo qualcun altro>, dice il prof. Rose (The End of Average. How We Succeed in a World That Values Sameness).  Ed è preoccupante che, ancora oggi, l’insegnamento conformista rimanga dominante nelle istituzioni educative.

Albert Einstein amava dire: <.. Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi su un albero, vivrà tutta la sua vita credendo che sia stupido>.

JK Rowling, Oprah Winfrey, Steven Spielberg, e molti altri tra le più grandi intelligenze del mondo, non si sono adattati allo stampo ed hanno trovato una via per soddisfare la loro vena creativa.

Lezioni per il professionista e l’imprenditore: Quando pretendiamo di progettare un prodotto “per tutti” in realtà quel prodotto sarà talmente pieno di vincoli che non servirà a nessuno. Quando cerchiamo di piacere “a tutti”, scopriamo di non piacere a nessuno. Dobbiamo scegliere il nostro target ed affinare il nostro prodotto. Prima saremo capaci di farlo, prima troveremo la strada per il successo…

L’articolo originale di Richard Branson è reperibile qui http://www.virgin.com/richard-branson/the-end-of-average


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3 mosse per aumentare la produttività con il taccuino

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(Tempo stimato di lettura: 7 min.)

Aumentare la produttività. I vantaggi di uno strumento analogico in un mondo digitale. 

Nonostante l’aumento continuo delle applicazioni digitali per la produttività e degli strumenti on-line, c’è un metodo di prendere appunti che proprio non vuole scomparire e sfida ancora la prova del tempo: per alcune persone, nemmeno l’ultimo smartphone può battere il classico taccuino di carta. Perché? Dopo tutto, le diavolerie tecnologiche dovrebbero rendere il taccuino A5 (della dimensione pari alla  metà di un foglio A4) completamente inutile… ma in tanti continuiamo a portarlo in borsa ed a usarlo per tracciare ed annotare idee e proposte, sensazioni.

Per Richard Branson – creatore e patron di Virgin Group – prendere appunti è uno dei passatempi da preferire. Branson dichiara che senza la penna per scrivere le sue idee (o ancora più importante, quelle degli altri!!!) di certo non sarebbe diventato ciò che è adesso:

“Alcune delle aziende di maggior successo della Virgin sono nate da momenti casuali, se non avessimo aperto i nostri taccuini, non le avremmo mai realizzate” Richard Branson.

Anche la scienza conferma che il semplice atto di scrivere a mano rende più efficaci. Uno studio ha dimostrato che mettere da parte la tastiera del PC ed usare la penna porta ad elaborare le informazioni piuttosto che a copiare le cose alla lettera.

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Il welcome kit di chi entra in facebook. Anche nell’azienda più digitale del mondo c’è spazio per taccuino e matita.

Scrivere di proprio pugno potrebbe sembrare meno efficiente, ma in realtà costringe il cervello ad analizzare con attenzione cosa stiamo pensando e migliora la memoria e la capacità di trattenere le informazioni.

1: trovatevi il taccuino giusto per voi
Non ci sono due notebook uguali e sceglierne uno è una questione di preferenze personali. Ciò che funziona per voi potrebbe non funzionare per gli altri. Un grande formato, se si vuol lasciare correre l’immaginazione. Una dimensione ridotta, se si è in viaggio. E poi, c’è da scegliere tra pagina bianca, righe, quadretti, … un vera delizia.

Qualunque taccuino sceglierete, assicuratevi che sia quello che vi serve.

Ogni oggetto si associa ad una abitudine. Prendere appunti lunghi ed articolati su uno smartphone di solito non funziona perché la maggior parte delle persone non associa il telefono con il lavoro e viene facilmente distratta – è difficile prendere appunti efficacemente quando si sa che Facebook, Instagram, Google sono ad un click di distanza. La chiave di ogni sana abitudine è stabilire un  rituale (ci vogliono in media tre settimane per formarne uno). Quindi, per le prime tre settimane, sforzatevi di annotare ogni giorno idee e riflessioni sul vostro taccuino. Abituatevi a scrivere le cose che vi passano per la testa, alla fine di queste tre settimane vi sorprenderete di  quanto stiate diventando produttivi e quanto la pratica del prendere note vi sta assorbendo.

2: createvi un sistema
Fin dall’inizio, è necessario creare un sistema all’interno del taccuino, in maniera da essere in grado di eseguire la ricerca degli appunti rapidamente e trovare le informazioni di cui si ha bisogno.

Un modo efficace per organizzare il proprio taccuino è il sistema “Bullet Journal” (ecco qui un esempio pratico in video). Un sistema semplice che funziona con qualsiasi taccuino ed è abbastanza flessibile per adattarlo alle proprie esigenze individuali. All’inizio del Bullet Journal si inserisce un indice / dei riferimenti di date / delle annotazioni “a futura memoria”. In poco tempo potrete crearvi uno strumento perfetto, che vi renderà la vita molto più facile. Ovviamente non siete obbligati a seguire questo sistema. Sperimentate e scoprite che cosa funziona meglio per voi.

3: note diverse per persone diverse
Ora che avete iniziato il vostro taccuino e sviluppato un sistema di organizzazione delle annotazioni, è il momento di riempirlo. Stranamente, quella che sembra la parte più facile è spesso ciò che molte persone non riescono a fare.

Ricordate che l’unica persona che ha accesso al taccuino è chi lo redige. Non state scrivendo per altri, nessuno darà un voto a ciò che scriverete e nessuno vi giudicherà per quello che scriverete. Quindi non dovete sentirvi sotto pressione; non avete bisogno di riempirlo con pensieri e idee grandiose: scrivete quello che vi serve e niente di più.

Il taccuino è il vostro spazio personale dove registrare i pensieri. La cosa importante, in un primo momento, è prendere l’abitudine di scrivere le cose: iniziate con cose semplici come le liste e le attività da fare. Quando prenderete la mano, sarà possibile iniziare ad aggiungere il vostro tocco personale e degli spunti originali.

Per il lavoro è estremamente utile dedicare porzioni del proprio taccuino per creare mappe mentali utili a generare idee varie e preziose per le strategie da mettere in atto e le azioni da compiere.

Ci sono tanti metodi per prendere appunti ed aumentare l’efficacia di un taccuino: metodo di Cornell, metodo Teeline per la scrittura veloce, ecc. Insomma, adottare un taccuino, ed usarlo con continuità, ci permette di stimolare la nostra intelligenza e costituisce un’arte piacevole che vi accompagnerà per la vita.

L’efficacia, la piacevolezza
Mentre il mondo diventa sempre più digitale, troverete che ci sono strade analogiche di grande efficacia e piacevolezza. C’è una certa pace contemplativa all’interno delle pagine di un quaderno di carta che noterete subito e comincerete ad amare. Quindi, lasciate per un attimo il rumore e le distrazioni digitali e scendete al più vicino negozio e regalatevi un taccuino; il più economico che trovate.

Scrivete e scarabocchiate! Sviluppate l’abitudine di mettere nero su bianco e comincerete a migliorare il vostro rendimento globale, la produttività e la creatività.

(*) Liberamente adattato dall’articolo “Why theHumble Paper Notebook is Still The Greatest Productivity Tool” di Jonathan Chan


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Partenza rapida: uno, due, tre ….

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UNO. Cominciare una nuova avventura è sempre eccitante e spaventoso allo stesso tempo.

DUE. Quale forma dare al proprio futuro?

Ragionare sul futuro… attitudine divinatoria? Gran parte del tuo futuro si sta creando nel tuo presente.

Ragionare sulla forma…  attitudine creativa? La forma degli organismi viventi e dei processi dinamici cambia ad ogni momento, in maniera spesso invisibile ai nostri occhi nel breve periodo.

TRE. Noi aiutiamo professionisti e protagonisti d’impresa a dar forma al proprio futuro attraverso approcci che integrano la ricerca, la formazione, la comunicazione: tre fattori necessari per la costruzione del sé tecnico, del sé professionale, imprenditoriale, istituzionale, programmatico, progettuale, organizzativo, gestionale…

Nell’approccio integrato portato avanti dal CONSORZIOFORMA:

la formazione didattica crea il volume di conoscenze e competenze: bagaglio necessario ad esprimere la forma, le forme.

la ricerca crea la luce che dà rilevanza alle morfologie ed alle loro mutazioni, nel tempo e nello spazio: indicandoci come organizzare le conoscenze e le competenze in un mondo in continua evoluzione.

la comunicazione garantisce la percezione della forma nel tempo (nel passato, nel presente e, quindi, nel futuro), stabilendo ed organizzando le relazioni necessarie alla generazione di valore.

 


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