SCRIVERE: la Formazione Professionale 4.0

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Gli strumenti strategici della formazione professionale 4.0 !

Napoli, luglio 2017. Oltre 200 operatori degli Enti di formazione della Campania hanno assunto l’impegno di qualificarsi come TAV e TACIT.

Formazione professionale 4.0

Si è chiusa la tornata di corsi sperimentali SCRIVERE per la Formazione professionale 4.0

Oltre duecento operatori, afferenti a più di cento enti di formazione campani, si sono impegnati, nei mesi di giugno e luglio, per apprendere gli strumenti tecnici, normativi e procedurali introdotti dal sistema SCRIVERE – promosso dall’assessora Chiara Marciani, con il prezioso supporto gestionale degli uffici regionali alla formazione professionale – e sperimentarne l’applicazione.

I corsi SCRIVERE hanno consentito ai rappresentanti degli enti di sviluppare le competenze necessarie ad operare come professionisti dei servizi di individuazione (TACIT) e di validazione (TAV) di competenze maturate in ogni contesto di apprendimento, lungo tutte le fasi della vita.

TAV e TACIT sono figure strategiche per attuare la formazione professionale 4.0 all’interno degli enti di formazione.

Veri e propri referenti del cambiamento, responsabili dell’individuazione, della valutazione e dell’attestazione delle conoscenze ed abilità che le cittadine e i cittadini campani maturano, in contesti formali, non formali ed informali. (=> vai al glossario della formazione professionale 4.0)

Una svolta epocale, che porterà – nei prossimi anni – ad elevare il livello di consapevolezza delle potenzialità professionali esprimibili da centinaia di migliaia di persone e produrrà un salto di qualità dei livelli prestazionali di migliaia di professionisti in Campania.

Ma, al di là dei risultati “di merito”, sono rilevanti i risultati “di sistema” prodotti e le conseguenze virtuose innescate dall’iniziativa sperimentale SCRIVERE.

L’impegno che abbiamo profuso nel programma sperimentale ci ha consentito di aggiornare e rafforzare conoscenze ed abilità rilevantissime e sviluppare nuove competenze, necessarie ad operare con rigore per assicurare la piena applicazione ed esigibilità del diritto all’apprendimento permanente in Campania.

La capacità di analisi, elaborazione ed innovazione dimostrata dagli enti di formazione è stata corposa!
Ed ha aperto degli spazi di opportunità per ripensare le nostre attività.

Ritengo, infatti, che questa esperienza di confronto ci dia l’opportunità di rivedere, ed affinare, i nostri modelli di business, le procedure di qualità che adottiamo, gli obiettivi di soddisfazione dell’utenza, il partenariato con le imprese, i riferimenti etici e di reciprocità che devono animare i patti di servizio con gli utenti, nonché i riferimenti metodologici e gli indicatori di risultato da concordare con i docenti.

Verso la Formazione Professionale 4.0

Abbiamo l’opportunità di effettuare una rivoluzione profonda dei nostri sistemi di formazione, che ci consenta di utilizzare norme, processi e strumenti innovativi all’interno di un quadro di responsabilità solido e trasparente, con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze, in rapida evoluzione, degli utenti.

Abbiamo bisogno di rivedere la gamma, l’articolazione e l’efficacia dei servizi da mettere in campo. Dobbiamo innovare per offrire strumenti utili agli utenti campani. Dobbiamo informare, orientare ed educare gli utenti… ancor prima di coinvolgerli nella formazione!

Dobbiamo partecipare all’azione di cambiamento! Appropriarci del ruolo di promotori ed agenti del cambiamento che ci spetta e ci compete, offrendo saperi focalizzati sui risultati spendibili.

I nostri discenti sono adulti in cerca di soluzioni.
Con il progredire dell’età, la necessità e la capacità d’autonomia dell’adulto si sviluppano rapidamente.

Già nel 1973 Malcolm Knowles (The Adult Learner: A Neglected Species) ci indicò come, man mano che gli individui maturano, i servizi per l’apprendimento devono cambiare, in maniera da sostenerne il bisogno e la capacità di essere autonomi.

Le persone diventano psicologicamente adulte quando arrivano a un concetto di se stesse come persone autonome e responsabili della propria vita.
È necessario utilizzare la loro esperienza nell’apprendimento, riconoscere la loro disponibilità ad apprendere, ed organizzare il loro apprendimento attorno ai problemi della vita reale.

Il formatore degli adulti deve attuare ogni condizione possibile per aiutare i discenti ad assumersi sempre maggiori responsabilità per il loro apprendimento.
Un formatore efficace è un facilitatore dell’apprendimento, piuttosto che detentore unico della conoscenza (ruolo tradizionalmente tipico del modello pedagogico).

Un professionista della didattica accorto ed attivo
-> nell’instaurare, mantenere e migliorare condizioni di apprendimento adeguate che consentano di far riconoscere ed esprimere il bisogno di apprendere, la fiducia il rispetto e l’empatia, il riconoscimento ed il rispetto delle differenze, l’assunzione personale degli obiettivi di apprendimento, l’impegno a partecipare attivamente all’esperienza dell’apprendimento anche utilizzando esperienze personali di vita e lavoro, e
-> nel rendere i discenti consapevoli dei progressi che stanno compiendo verso gli obiettivi identificati.

Gli enti di formazione sono imprese con un elevato valore sociale

In ragione di precise autorizzazioni e concessioni, gli enti si muovono in un quadro di norme, garanzie e procedure definite ed imposte dagli enti pubblici.

In quanto imprese, gli enti di formazione definiscono la loro azione su base propulsiva, competitiva e di relazione osmotica con la committenza, l’utenza, i fornitori e le reti di sviluppo e di innovazione.

L’elevato valore sociale degli enti di formazione si basa sulla dimostrata capacità di trasferire saperi moderni, subito spendibili nel mondo delle professioni

Gli enti di formazione non afferiscono ai settori economici del commercio, ma a quelli dell’istruzione, della formazione, dell’aggiornamento e del supporto al collocamento del personale.

Inoltre, nel vortice del cambiamento epocale in atto, sappiamo che il collocamento va spostandosi dalle “zone” tradizionali dell’impiego (imprese o enti privati o pubblici) verso forme innovative di autoimpiego ed autoimpresa, basate su competenze in continua evoluzione, di cui oggi possiamo soltanto immaginare i contorni.

Con la piena attuazione di SCRIVERE, agire come imprese per lo sviluppo personale e rofessionale –  con una valenza sociale estremamente rilevante –   sarà sempre più possibile in Campania.

Il Sistema integrato SCRIVERE comprende:

il Repertorio Regionale dei Titoli e delle Qualificazioni;

gli standard di progettazione dei percorsi formativi;

gli standard di procedimento relativi a messa in trasparenza, validazione e Certificazione delle Competenze;

gli standard di procedimento relativi al riconoscimento dei crediti formativi;

il sistema informativo di supporto.

In pochi mesi il quadro di riferimento e gli strumenti operativi saranno completi.
Starà alla nostra capacità di imprese promotrici di saperi utilizzarli nelle forme virtuose più ampie possibili, per offrire agli utenti un arsenale di strumenti per il loro sviluppo personale e professionale.

Se le premesse saranno mantenute, quindi, SCRIVERE rappresenterà lo strumento operativo condiviso per attuare la formazione professionale 4.0 e proiettare la Campania al passo con l’Europa!

Armando Mauro

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